Strati Festival, per un mese Pizzo diventa la capitale della street art: decine di artisti italiani e stranieri colorano e cambiano la città

Una delle opere in fase di realizzazione
Per oltre un mese Pizzo diventa la tavolozza di decine di artisti, italiani e stranieri, che disegnano "sulla" città, letteralmente. Writers, architetti, pittori, scultori scelgono un angolo da riqualificare, uno scorcio paesaggistico da valorizzare, una parete, una struttura, magari in abbandono, per restituire a chi guarda un'opera d'arte urbana. È lo Strati Festival, evento organizzato delle associazioni Radici e Briganti, fortemente voluto e sostenuto dall'Amministrazione comunale di Pizzo, che ha investito nell'iniziativa circa 6mila euro, come sottolinea il sindaco Gianluca Callipo. «Una cifra relativamente alta in tempi di grande scarsità di risorse - spiega il primo cittadino -, ma che conferma la volontà del Comune di aprire la città ad esperienze culturali di alto livello qualitativo, capaci di esaltare la vocazione turistica di questo territorio e di farne un punto di riferimento nel panorama italiano».
Non è la prima volta che Pizzo diventa la capitale calabrese della street art. Già nel 2013 e nel 2014, infatti, ha ospitato il Mura Mura Festival, che ha avuto grandissima risonanza a livello nazionale e internazionale, grazie anche alla partecipazione di artisti del calibro dello scultore Edoardo Tresoldi, che proprio a Pizzo ha realizzato la sua prima scultura in rete metallica, "L'uomo dei venti", che ancora oggi siede ai piedi del Castello Murat ed è diventato uno dei monumenti più fotografati di Pizzo, soprattutto al tramonto, quando la figura umana oggetto dell'opera sembra guardare assorta l'orizzonte.
Da due giorni, dieci artisti sono già al lavoro in alcuni punti della città e nel corso del prossimo mese si daranno il cambio con altri che giungeranno anche dall'estero. Le prime opere già stanno prendendo forma definita, come il murales quasi completato che appare in prossimità della Marina (foto sopra).
Lo Strati Festival non ha regole ben definite, né una tempistica scandita da tappe precise. Tutto è rimesso alla creatività e alle idee di chi decide di aderire, cosa che è possibile fare anche durante lo svolgimento della manifestazione, mettendosi in contatto con gli organizzatori, anche attraverso la loro pagina Facebook.
«Il nostro obiettivo - spiegano - è quello di dare nuova vita ed energia agli spazi della quotidianità pizzitana, attraverso opere insolite, costruite con tecniche diverse, ma unite dalla volontà di giungere a un pubblico che non è soltanto quello delle gallerie o dei musei. La street art è dotata non solo di un valore artistico, ma anche sociale. È un’arte giovane, del nostro tempo, che si nutre del presente e si fa interprete del bisogno umano di comprensione e di rappresentazione».
Come detto, non ci sono tempi nettamente definiti, ma lo Strati Festival durerà circa un mese. Al termine, cioè alla fine di settembre, si terrà una manifestazione di chiusura con gli organizzatori, gli amministratori comunali e alcuni degli artisti partecipanti, durante la quale saranno mostrate le immagini delle opere realizzate e saranno tirate le somme di questa importante iniziativa, dando così la possibilità di avere una visione d'insieme di quanto realizzato nel corso del festival.

L'uomo dei venti, opera di Edoardo Tresoldi

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