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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2012

Mettiamoci al lavoro! Detto, fatto: un gruppo di volontari libera l'ulivo secolare dai rifiuti e dai detriti che lo assediavano

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«Io sono qui e non posso muovermi. Non depositare materiale vicino le mie radici. Lasciami vivere in pace!». Firmato, l’Albero.
È questo il messaggio sul cartello che abbiamo fissato al secolare ulivo che sorge nei pressi della villa comunale, all’incrocio con via Nazionale, dopo averlo liberato dai detriti e dai rifiuti che lo circondavano. Accogliendo la denuncia di un amico su Facebook, che ha segnalato il degrado e l’incuria che circondavano il possente albero, costretto suo malgrado a condividere lo spazio vitale con alcuni cassonetti dell’immondizia situati nelle sue immediate vicinanze, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo pulito l’area raccogliendo in una quindicina di scatoloni tutti i detriti che lo assediavano. Alcuni quintali di rifiuti, tra cui anche un water, calcinacci e scarti di lavori edili gettati via con scarso senso civico da qualcuno, che saranno ora raccolti dalla ditta incaricata alla rimozione dei materiali ingombranti. Un bellissimo momento di partecipazio…

Caos rifiuti, in cinque anni tasse alle stelle e servizio da stalle Ricominciare dalla differenziata per liberare Pizzo dall'immondizia

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Negli ultimi cinque anni, durante la gestione della fallimentare amministrazione targata Stillitani, la spesa sostenuta dal Comune di Pizzo per la rimozione dei rifiuti solidi urbani e per lo spazzamento delle strade è passata da 800mila euro a un milione e mezzo di euro l’anno. Praticamente il doppio. Se ne deduce che, allo stesso modo, la qualità e l’efficienza del servizio dovrebbero essere raddoppiati. Dovrebbero. Manco a dirlo, il condizionale è d’obbligo, perché come ogni cittadino di Pizzo ha avuto modo di costatare suo malgrado, la situazione rifiuti in città è catastrofica. Negli ultimi anni, strati geologici di mondezza si sono accumulati in tutte le aree urbane, offrendo, soprattutto d’estate, uno spettacolo indecoroso per una città che ripone nel turismo le sue principali aspirazioni di crescita e sviluppo.
A fronte di ciò,  l’importo della tassa sulla spazzatura in alcuni casi si è quintuplicato, come per i lidi balneari, passati nel solo 2010 dal pagare poco più di 1 eur…

Non dimentichiamo le responsabilità politiche di chi ha portato il Comune di Pizzo sull’orlo del dissesto finanziario

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Il Comune “virtuoso” abbandonato in fretta e furia al suo destino da Stillitani sta rivelandosi per quello che è: un Ente sull’orlo del dissesto finanziario, con svariati debiti fuori bilancio, che non riesce neppure a pagare gli stipendi al personale.
Quando abbandonò la barca già inclinata dal peso dei debiti, il “comandante” Stillitani si preoccupò di rivendicare il lavoro fatto affermando che i conti del Comune erano in ordine, addirittura virtuosi. Oggi, a distanza di pochi mesi dalla caduta della vecchia amministrazione, risulta drammaticamente evidente la non veridicità di quelle affermazioni, che suonano alle orecchie dei cittadini come una insopportabile beffa che si aggiunge ai danni che sta subendo la città, soprattutto in termini di servizi primari. La commissione straordinaria sta facendo il possibile per contenere gli effetti negativi di questa debacle amministrativa, limitando al massimo le spese e cercando di ottimizzare le poche risorse disponibili, ma non è semplice.

Riqualificare il centro storico per sconfiggere il degrado e arginare l'intolleranza verso gli immigrati presenti a Pizzo

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Durante gli incontri delle ultime settimane con cittadini e rappresentanti della società civile, nell’ambito della campagna d’ascolto che stiamo conducendo per raccogliere suggerimenti e proposte, in molti hanno stigmatizzato la presenza massiccia di extracomunitari a Pizzo, la maggior parte dei quali concentrati nel centro storico, dove spesso vivono in stabili fatiscenti. Si tratta di una questione complessa, che non può essere ignorata ma neppure affrontata sull’onda dell’emotività e del pregiudizio.
Il problema non è la nazionalità. Non si può e non si deve discriminare le persone in base alla loro etnia o provenienza. Le persone sono persone. Punto. Si può e si deve, invece, discriminare chi non rispetta le regole, chi calpesta la legge e mette a rischio la convivenza civile.
Non sono un fanatico dell’integrazione a tutti i costi, capisco che esistono differenze culturali che vanno comprese per quello che sono: sintomo di un’identità che va rispettata in un contesto di tolleranza r…

Non promettiamo miracoli ma un impegno incessante e autentico per far rinascere la nostra città e restituirle fiducia nel futuro

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Qualche giorno fa, dopo aver postato su Facebook alcune considerazioni sui disservizi causati dalla fallimentare gestione amministrativa che il Comune ha subito negli ultimi anni, una cittadina di Pizzo ha commentato il mio intervento così: «Risolvere definitivamente determinati problemi non penso sia facile, caro Gianluca. Io ti auguro di riuscirci, soprattutto per il bene del paese, ma come pensi di affrontare una situazione catastrofica del genere? Senza un euro in mano? È facile dire prima: risolveremo tutto. Ma una volta lì? La gente si aspetta tanto... promettiamo il possibile».
Parole schiette che mi hanno fatto riflettere, perché non voglio che il progetto politico che stiamo costruendo insieme a tante persone venga percepito come l’ennesima sequela di promesse vuote destinate a sciogliersi come neve al sole dopo le elezioni.
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Di seguito, il testo dell'articolo pubblicato oggi sulle pagine vibonesi del Quotidiano della Calabria.

di Giuseppe Cultrera 
Elezioni comunali: parte l'offensiva finale del candidato a sindaco Gianluca Callipo alla guida della lista civico-politica sostenuta dal PD, da SEL, da IdV, dall'Associazione “Pizzo per Amore”, dal movimento “Io Resto inCalabria” (anche se non è ancora giunto alcun annuncio ufficiale) e da varie forze provenienti dal panorama politico, culturale, associazionistico, sindacale e professionistico di Pizzo. Tra questi, il movimento operativo su face book “Mettiamoci al Lavoro” ed il periodico locale “Identità”. Il giovane assessore provinciale, a meno di 90 giorni dalle consultazioni, non conosce ancora chi saranno gli altri sfidanti. E piuttosto che starsene con le braccia conserte nell'attesa di eventuali contromosse, risponde all'inusuale silenzio che avvolge le manovre dell'avversario più temuto dalla coalizione, e cioè l'assessore re…

Un nuovo progetto contro i dinosauri della politica che per decenni hanno dominato Pizzo accumulando disastri amministrativi

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A distanza di circa tre mesi dalle elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale di Pizzo, un primo grande risultato l’abbiamo già ottenuto: portare alla luce le contraddizioni ed i limiti della vecchia politica, autoreferenziale e incapace di costruire il cambiamento, pronta ad ogni sorta di compromesso pur di conservare le proprie posizioni di potere.
Mentre insieme agli amici del movimento “Mettiamoci al lavoro” abbiamo avviato un serrato e proficuo dialogo con i cittadini e le forze politiche sane per elaborare un programma condiviso, frutto di un confronto sincero e aperto sulle priorità della città, i dinosauri di Pizzo si muovono pesantemente nell’ombra. Si sentono i loro passi, si intravedono le grandi sagome impacciate da vent’anni di fallimenti amministrativi, ma ancora non sono usciti allo scoperto. Intanto, però, seguendo il solito copione della politica politicante cercano reciproco sostegno per salvaguardare lo status quo e impedire alla città di voltare finalmente pagin…

Del posto fisso si può fare anche a meno, ma di un lavoro vero no

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Dopo che a Matrix il presidente Monti ha definito “monotono” il posto fisso (le parole precise sono state queste: «I giovani devono abituarsi all'idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita. E poi, diciamolo, che monotonia. È bello cambiare e accettare delle sfide»), su Facebook ha cominciato a girare un post virale: «E allora adesso mi spieghi perché le tue banche di m... non ci danno il mutuo se non abbiamo il posto fisso!»
Sacrosanto.
Anzi, sono sacrosante entrambe le affermazioni, perché sono le facce di una stessa medaglia. Ha ragione Monti ad esortare i giovani a cambiare mentalità e approccio al mondo del lavoro, come avviene già da decenni in altri Paesi, come gli Stati Uniti, dove una persona cambia in media 5 o 6 impieghi durante la sua vita lavorativa.  Che lo si voglia o no è questa la dinamica che si affermerà sempre più anche in Italia. Ma non si può pretendere che i giovani si adattino a un mercato del lavoro più moderno e dinamico, se poi il resto del siste…

La macchina del fango riscalda i motori

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Le bugie hanno le gambe corte. Forse non fanno molta strada, ma purtroppo corrono comunque veloci. Come velocemente si è diffusa l’indiscrezione, assolutamente infondata, che l’autonomia dell’Istituto Nautico sarebbe a rischio.
Chi sta creando allarmismo su questo tema lo fa probabilmente con precisi fini pseudo politici, nel tentativo di screditare l’azione della Provincia e mettere in cattiva luce il mio impegno a tutela di questo storico istituto di Pizzo, che è stata anche la mia scuola, alla quale sono quindi doppiamente legato, sia come ex alunno che per il forte valore di appartenenza alla città che esprime.
Dunque, lo ribadisco chiaramente:  l’autonomia del Nautico non è a rischio, né oggi né lo sarà in futuro. Il Piano di dimensionamento scolastico varato recentemente dall’Amministrazione provinciale (che pur non rientrando tra le mie deleghe ho voluto seguire con particolare attenzione per la parte riguardante Pizzo) è andato nella direzione di rafforzare il Nautico e le scu…