Mare pulito, Pizzo al top per qualità e trasparenza delle acque. Callipo: «Raccogliamo i frutti di due anni di investimenti»

Il mare di Pizzo al top per qualità delle acque. Mentre molte località balneari sono alle prese con gravi problemi di inquinamento, la città napitina raccoglie i frutti degli investimenti fatti negli ultimi due anni e attira un numero sempre maggiore di turisti, che ormai da molte settimane affollano i 13 chilometri di spiagge che rientrano nel territorio comunale. Quest’anno anche Goletta Verde, che effettua i suoi prelievi alla foce del fiume Angitola, non ha riscontrato inquinamento. Un fatto raro, tant’è che la balneazione alla foce dei corsi d’acqua è comunque vietata per legge. Ma più che i risultati della campagna di Legambiente, che ha sempre destato perplessità proprio per la metodologia adottata, a confermare la piena balneazione sono state le analisi condotte dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (Arpacal), che ha effettuato numerosi prelievi in diversi punti della costa, per poi decretare come “Eccellente” il mare di Pizzo.
Risultati scientifici e oggettivi che trovano riscontro indiretto anche nell’alto gradimento che sta riscuotendo l’offerta turistica napitina. Attirati dalle acque cristalline sono tantissimi coloro che in questa estate scelgono le spiagge della città di Murat. Non soltanto turisti che provengono da altre regioni di Italia, ma anche molti calabresi che hanno seguito il tam tam che si è scatenato sui social media. Oltre agli immancabili tramonti napitini, infatti, il soggetto preferito degli scatti fatti con lo smartphone da chi frequenta le spiagge di Pizzo è proprio la trasparenza del mare e la sue suggestioni tropicali. Così, soprattutto su Facebook, si è innescata una strana battaglia a colpi di foto tra chi, presente in questi giorni in altre località calabresi, è costretto a testimoniare situazioni poco edificanti, con misteriose chiazze e spazzatura galleggiante, e chi, a Pizzo, risponde con immagini degne una brochure turistica.
«Stiamo raccogliendo i frutti di un lavoro portato avanti con grande impegno - ha commentato il sindaco Gianluca Callipo -. Negli ultimi due anni il Comune ha investito oltre 150mila euro nella depurazione comunale, ottimizzando l’efficienza dell’impianto della Marinella e monitorando costantemente il suo funzionamento con analisi settimanali dei liquami trattati. I risultati di questa politica di salvaguardia ambientale erano già evidenti lo scorso anno, ma questa estate si sta dimostrando davvero eccezionale per la qualità del nostro mare. Certo, il rischio che correnti non favorevoli portino davanti alle nostre coste l’inquinamento di altre località, esiste sempre. Ma chi sceglie Pizzo oggi ha qualche garanzia in più di non rovinarsi le vacanze».
Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore comunale all’Ambiente, Fabrizio Anello, che ha rimarcato gli esiti dei controlli dell’Arpacal «che ogni mese effettua i prelievi in 13 punti della costa napitina». «Il ministero della Salute - ha continuato Anello - raccoglie questi dati e pubblica online gli esiti dei campionamenti sul portale delle acque, nella sezione “Acque di balneazione”. Qui il cittadino può accedere facilmente e in tempo reale a tutte le informazioni, comprese quelle che riguardano il mare di Pizzo. Dal canto nostro continueremo a tenere alta la guardia, monitorando costantemente l’efficienza del depuratore comunale e impedendo ogni scarico abusivo».

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