Trasporto pubblico, il sindaco di Pizzo contro lo stop del servizio da parte della Fersav: «Così si pregiudica anche il diritto allo studio»

L'Istituto Nautico di Pizzo
«Negare il diritto alla mobilità, cosa già intrinsecamente grave, questa volta significa pregiudicare anche il diritto allo studio di migliaia di giovani calabresi, tra cui molti studenti dell'Istituto Nautico di Pizzo, che non potranno raggiungere la loro scuola in autobus. Tutto ciò non è tollerabile».
Il sindaco di Pizzo Gianluca Callipo interviene duramente sull'interruzione del servizio di trasporto pubblico da parte della Fersav, l'azienda regionale attualmente in liquidazione, che gestisce i collegamenti sul territorio provinciale e con le città di Cosenza e Catanzaro.
«Non voglio entrare nel merito delle vicende aziendali, anche se sono profondamente amareggiato per la sorte occupazionale dei lavoratori ai quali era affidato il servizio - afferma Callipo -, ma come sindaco del secondo Comune vibonese per numero di abitanti non posso accettare che i collegamenti in autobus vengano interrotti in concomitanza con l'apertura delle scuole, mettendo in grave difficoltà gli studenti e le loro famiglie, costrette a escogitare soluzioni alternative, sempre che ne abbiano la possibilità. La chiusura viene genericamente descritta come dimissione da parte della Fersav del "pacchetto Vibo", in attesa venga rilevato da imprese private. Ebbene, ai pendolari calabresi che usano quotidianamente questi autobus non interessano gli assetti societari, l'unica cosa che davvero conta è che la Regione garantisca un servizio di trasporto senza interruzioni. Non si possono tagliare le linee di collegamento attuali senza attivare contestualmente l'alternativa - continua il primo cittadino -. Per Pizzo, poi, questa vicenda ha una rilevanza ancora maggiore, se si considera che il Nautico, istituto d'eccellenza riconosciuto a livello nazionale per la peculiarità della sua offerta formativa, è frequentato da moltissimi studenti che provengono da tutta la provincia e dalle altre maggiori città calabresi. L'interruzione dei collegamenti in autobus rischia non soltanto di pregiudicare il diritto allo studio di chi già frequenta il Nautico, ma può rappresentare una pesantissima ipoteca sul futuro dell'Istituto stesso, che subirebbe una flessione nel numero di iscritti proprio a causa delle difficoltà logistiche, con il conseguente rischio di perdere la sua autonomia finanziaria e gestionale».

Per dare ufficialità e ulteriore spessore alla protesta del Comune di Pizzo, Callipo - raccogliendo anche le fondate preoccupazioni del dirigente scolastico Francesco Vinci - ha inviato una lettera ai vertici della Fersav e all'assessore regionale ai Trasporti, Luigi Fedele, esponendo le ragioni della comunità napitina e chiedendo formalmente che venga assicurata la continuità del servizio.

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