Il Comune di Pizzo al XIX Meeting internazionale antirazzista

Il Comune di Pizzo partecipa alla XIX edizione del Meeting internazionale antirazzista, in programma da domani, mercoledì 10 luglio, fino a domenica 14, a Cecina Mare, in provincia di Livorno.
La città napitina, unica in Calabria a far parte della Rete del dialogo interculturale, sarà rappresentata dall'assessore comunale alla Cultura e alle Politiche sociali, Cristina Mazzei. L'evento culturale - organizzato dall’Arci con il supporto di importanti partner istituzionali e sociali, quali l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar), la Regione Toscana e il Centro servizi volontariato Toscana (Cesvot) - prevede una serie di seminari, convegni, tavole rotonde e workshop focalizzati sul tema dei diritti in Europa. Nato nel 1995, il meeting vede ogni anno la partecipazione di migliaia di persone e di decine di organizzazioni impegnate nel sociale, sia in ambito pubblico che privato. Quest’anno, tra le tante autorità italiane e straniere, è prevista anche la presenza del ministro per l'Integrazione, Cécile Kyenge.
In questo contesto di grande spessore progettuale e programmatico, l'Amministrazione Callipo farà la sua parte come membro del network Città del dialogo interculturale, che parteciperà con i propri rappresentanti e con il coordinatore nazionale, Franco Corradini.
«Il razzismo - afferma l'assessore Mazzei - sta diventando un sentimento sempre più diffuso ed enfatizzato da campagne di criminalizzazione dei migranti e minoranze etniche, anche per effetto della crisi economica che stiamo attraversando. Partecipare all'evento di Cecina rafforza l’impegno del Comune di Pizzo per contrastare questi fenomeni e consolida il ruolo della nostra città come presidio, nel Sud, contro ogni forma di discriminazione, ma anche come un luogo di incontro per gli amministratori del Mezzogiorno sensibili ai temi della multietnicità. È importante, infatti, che già a livello locale si costruiscano politiche che puntino sulla valorizzazione delle diversità e sollecitino l’interazione tra le persone, nonché il senso di comunità e di spazio pubblico. La recente vista di Papa Francesco a Lampedusa è un ulteriore stimolo per laici e credenti, politici e non, affinché si impegnino su queste problematiche».

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