Polizia municipale, bandito dal Comune di Pizzo il concorso per l'assunzione di 4 nuovi vigili. Callipo: «Prima volta dopo 10 anni»

«Dopo dieci anni il Comune di Pizzo torna a bandire un concorso pubblico per l'assunzione a tempo indeterminato di quattro vigili urbani. Un provvedimento di cui siamo doppiamente orgogliosi, soprattutto se si considera il perdurante stato di crisi finanziaria che attanaglia gli enti locali italiani».
Non nasconde la sua soddisfazione il sindaco Gianluca Callipo nell'annunciare la recente pubblicazione del bando attraverso cui l'Amministrazione napitina punta a rinforzare l'organico della polizia municipale, ridotto ormai ad appena tre agenti in servizio.
Come promesso nel corso dell'anno appena concluso, dunque, il Comune ha raggiunto un risultato di grande importanza per la città, promuovendo un concorso pubblico che consentirà di migliorare notevolmente la sicurezza e il controllo del territorio, a cominciare dalla gestione ottimale del traffico, vera spina nel fianco per Pizzo e le sue potenzialità turistiche.
Il bando, pubblicato il 31 dicembre scorso proprio per rispettare l'impegno ribadito spesso da Callipo di voler concludere l'iter entro la fine del 2013, è disponibile sull'Albo pretorio online (accessibile dalla home page del sito internet del Comune) o consultabile direttamente nella sede dell'Amministrazione.
In particolare, la selezione pubblica riguarda la formazione di una graduatoria per l’assunzione a tempo indeterminato di quattro agenti di Polizia municipale a part-time al 50 per cento. Al concorso, che prevede due prove scritte e una orale, possono partecipare i candidati in possesso dei requisiti base: diploma, età non inferiore a 18 anni, patente B, appartenenza alla Comunità europea. Oltre all'idoneità fisica, sono richiesti gli altri requisiti esplicitamente stabiliti dalle normative in materia di assunzioni pubbliche, come non essere stato destituito o dispensato dall'impiego presso una Pubblica amministrazione per rendimento insufficiente.
La domanda, compilabile utilizzando il modello allegato al bando e scaricabile sempre dall'Albo pretorio online (o, per chi lo preferisce, reperibile negli uffici comunali), potrà essere presentata entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando sulla Gazzetta ufficiale, che avverrà alla fine di gennaio. In pratica, dunque, a partire dal 31 dicembre 2013, giorno di emanazione del concorso da parte del Comune di Pizzo, ci sono circa 60 giorni di tempo per informarsi ed eventualmente aderire.


«Abbiamo adottato questa soluzione proprio per allungare i tempi e dare così a tutti i potenziali candidati la possibilità di venire a conoscenza del bando - spiega il sindaco Callipo -. Ovviamente l'assunzione di quattro nuovi vigili non risolve certo la crisi occupazionale che attanaglia Pizzo come il resto d'Italia, ma è giusto che un'opportunità lavorativa come questa abbia la massima diffusione e tutti siano messi nelle condizioni di partecipare».
Dichiarazioni, quelle del primo cittadino, che replicano indirettamente a chi, tra le fila dell'opposizione, ha accusato l'Amministrazione di aver dato al bando scarsa pubblicità. Strumentalizzazioni che Callipo non accetta: «È il solito modo fallimentare di far politica di chi non riesce proprio a essere costruttivo e propositivo - conclude il primo cittadino -. Chi oggi ci critica è stato al governo della città per molti anni e ha lasciato che l'organico della Polizia municipale si riducesse a livelli assolutamente insufficienti per il secondo Comune più grande del Vibonese. Ora noi stiamo mettendo le cose a posto e questo non va proprio giù a chi è costretto suo malgrado a prenderne atto. Dispiace soltanto constatare ancora una volta che per raggiungere i propri fini alcune persone sono pronte a strumentalizzare la disperazione di chi è senza lavoro, lanciando allarmi inesistenti perché smentiti dai fatti e promuovendo crociate contro i "forestieri", cioè chi non è di Pizzo. Questo è un concorso pubblico e come tale risponde a precise regole imposte dalle normative italiane ed europee. Per di più si riferisce a incarichi di polizia giudiziaria, che richiedono specifiche competenze e attitudini professionali. Alimentare false aspettative, fomentando un malcontento assolutamente ingiustificato, dà la cifra politica di questi personaggi».

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