Nautico, in vista della conferenza dei sindaci Callipo ribadisce la sua posizione: «L'istituto di Pizzo patrimonio di tutta la Calabria»


«L'obiettivo prioritario è salvaguardare l'autonomia dirigenziale e amministrativa dell'istituto Nautico, condizione imprescindibile per tutelare una realtà formativa d'eccellenza che coincide con l'identità stessa di Pizzo. Su tutto il resto si può discutere per trovare soluzioni alternative».
In vista della conferenza dei sindaci che domani, martedì 15 gennaio, dovrà deliberare sulla bozza provinciale di dimensionamento scolastico, il sindaco di Pizzo, Gianluca Callipo, ribadisce i motivi della ferma opposizione a qualunque ipotesi di accorpamento della scuola napitina con un istituto di Filadelfia, così come previsto dal documento oggetto del confronto in programma.
«Gli annuali processi di riorganizzazione della rete scolastica creano sempre tensioni e resistenze - spiega Callipo -. Posizioni legittime e comprensibili, ma dettate spesso dalla volontà delle singole amministrazioni comunali di difendere il proprio territorio sulla base di considerazioni meramente campanilistiche. Anche la nostra posizione, quindi, potrebbe essere considerata in quest'ottica di strenua difesa fine a se stessa, ma si commetterebbe un grave errore, perché il Nautico di Pizzo rappresenta una realtà di eccellenza riconosciuta su tutto il territorio nazionale. Autorevoli ricerche condotte sulla qualità dell'insegnamento e sulle concrete opportunità occupazionali offerte dalle maggiori scuole italiane, hanno decretato più volte il primato del Nautico, definendola una delle migliori scuole del Paese. Dunque, non siamo di fronte a un semplice buon istituto tecnico di istruzione superiore, ma a una vera e propria istituzione scolastica riconosciuta a livello nazionale, che coincide con la storia e la tradizione marinara della nostra città. Alterare questo equilibrio, spostando altrove la dirigenza, significherebbe ledere un patrimonio culturale che rende onore a tutta la Calabria».
Callipo, quindi, invita tutti i soggetti pubblici coinvolti nel dimensionamento scolastico a riflettere seriamente su queste argomentazioni, «perché tutelare l'autonomia del Nautico dovrebbe essere avvertito come un dovere non soltanto da chi ha a cuore il futuro di Pizzo, ma da chiunque si proponga di agire per il bene della scuola vibonese e calabrese».
In merito alle motivazioni che giustificherebbero l'accorpamento, il primo cittadino spiega: «È vero che le norme di riferimento prevedono la soppressione degli istituti omnicomprensivi, ma è anche vero che in particolari circostanze a queste norme è possibile derogare, così come avvenuto per il dimensionamento dello scorso anno regolarmente approvato dalla Regione e attualmente in vigore. E poi - conclude Callipo - il Nautico non è l'unico istituto omnicomprensivo presente sul territorio provinciale, dove in almeno altri due Comuni esistono organizzazioni scolastiche simili che non sono state toccate dalla nuova bozza. Non si può, dunque, sostenere la necessità dell'accorpamento soltanto per il Nautico, perché si metterebbe in atto una sperequazione di trattamento che renderebbe questa scelta ancora più incomprensibile e ingiusta».

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