Politiche sociali, pubblicato il bando comunale per usufruire dell'assistenza domiciliare a favore degli anziani non autosufficienti

Un aiuto concreto alle famiglie con anziani non autosufficienti, al fine di garantire la loro permanenza nel proprio contesto di vita, senza che siano costretti a lasciare la famiglia per entrare in strutture di tipo paraospedaliero. È questo l'obiettivo del bando emanato dal Comune di Pizzo, nell'ambito delle attività coordinare dall'assessorato alle Politiche sociali, guidato da Cristina Mazzei.
Il bando, che può contare sulle risorse del Piano azione coesione (Pac) del ministero dell'Interno, consente di accedere ai servizi di assistenza domiciliare per le attività giornaliere degli anziani, dalle faccende domestiche alla cura della persona, dalla preparazione dei pasti alle attività di socializzazione, anche attraverso il collegamento con associazioni di volontariato.
Possono richiedere il servizio di assistenza domiciliare, presentando domanda al Comune entro il 31 gennaio prossimo, le persone residenti nel territorio di Pizzo, nello specifico gli anziani con più di 65 anni di età e con ridotta autonomia, anche a causa di disabilità fisica, a patto che non usufruiscano però di altri servizi dello stesso tipo.
Per essere ammessi, i richiedenti devono appartenere a nuclei familiari la cui situazione economica equivalente (Isee) risulti pari o inferiore a 13mila euro annui. Minore sarà il valore del parametro Isee, maggiore sarà il punteggio in graduatoria, fino ad un massimo di 4 punti per i redditi compresi tra 0 e 7mila euro.
Inoltre, l'elenco dei beneficiari sarà redatto anche sulla base di un punteggio attribuito con riferimento alle condizioni di vita, da un massimo di 8 punti per gli anziani che convivono con familiari disabili e senza alcun supporto da parte di altri familiari, fino a un minimo di un solo punto per gli anziani che vivono da soli ma con figli comunque residenti sul territorio comunale. Qualora si dovessero verificare casi di parità di punteggio, la precedenza verrà data all’utente con reddito minore e, in caso di ulteriore parità, avrà precedenza l’utente di maggiore età.
Per poter accedere alle prestazioni occorre presentare domanda a firma del diretto beneficiario, di un familiare o di persona di fiducia, utilizzando l'apposito modulo, disponibile presso l’Ufficio Servizi sociali del Comune o scaricabile dall'Albo pretorio online.
Alla domanda deve essere allegata la dichiarazione sostitutiva unica, la fotocopia di un documento di riconoscimento e della tessera sanitaria, le certificazioni sanitarie sulla condizione di non autosufficienza e le eventuali attestazioni di disabilità.

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