La macchina del fango riscalda i motori

Le bugie hanno le gambe corte. Forse non fanno molta strada, ma purtroppo corrono comunque veloci. Come velocemente si è diffusa l’indiscrezione, assolutamente infondata, che l’autonomia dell’Istituto Nautico sarebbe a rischio.
Chi sta creando allarmismo su questo tema lo fa probabilmente con precisi fini pseudo politici, nel tentativo di screditare l’azione della Provincia e mettere in cattiva luce il mio impegno a tutela di questo storico istituto di Pizzo, che è stata anche la mia scuola, alla quale sono quindi doppiamente legato, sia come ex alunno che per il forte valore di appartenenza alla città che esprime.
Dunque, lo ribadisco chiaramente:  l’autonomia del Nautico non è a rischio, né oggi né lo sarà in futuro. Il Piano di dimensionamento scolastico varato recentemente dall’Amministrazione provinciale (che pur non rientrando tra le mie deleghe ho voluto seguire con particolare attenzione per la parte riguardante Pizzo) è andato nella direzione di rafforzare il Nautico e le scuole pizzitane, in quanto si è creata un'unica dirigenza che rispetta abbondantemente i parametri numerici che garantiscono ai nostri istituti scolastici autonomia gestionale permanente (oltre 1.100 iscritti).

Dispiace purtroppo per la Ragioneria, la cui dirigenza invece è tornata a essere accorpata a una scuola di Vibo come è stato fino alla fine degli anni '90. Ciò non significa che gli studenti subiranno disservizi, visto che rimarranno comunque nell’attuale sede. Ad ogni modo, chi usa la questione Nautico per alimentare la macchina del fango farebbe bene a impiegare meglio il proprio tempo, ad esempio vigilando affinché la Regione Calabria, alla quale spetta l’ultima parola, non modifichi quanto ratificato dal Consiglio provinciale.
A meno che, e mi auguro vivamente che non sia così, chi si muove nell’ombra non preferisca sacrificare l’autonomia dell’Istituto per alimentare la polemica, cercando di far ricadere la colpa su altri. In quel caso le responsabilità sarebbero evidenti e la Città non perdonerebbe mai una tale arroganza.

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