Rifiuti, il Comune di Pizzo volta pagina e affida i servizi di spazzamento e raccolta con gare d'appalto europee


«Da oggi Pizzo è un po' più moderna, più efficiente e più rispettosa delle regole».
Così il vice sindaco e assessore all'Ambiente, Fabrizio Anello, ha commentato l'avvio dei nuovi servizi di spazzamento e di raccolta dei rifiuti solidi urbani, compresa la differenziata.
A breve, infatti, sarà pienamente operativa la gestione da parte delle due ditte - Eurocoop e Ecoshark - che si sono aggiudicate le rispettive gare a evidenza europea bandite dal Comune e assegnate dalla Stazione unica appaltante (Sua) secondo le rigorose procedure previste in questi casi. Una novità non di poco conto per Pizzo, che negli ultimi anni aveva visto i servizi in questione prorogati di mese in mese senza espletamento di gare pubbliche.
«Quando un anno fa ci siamo insediati alla guida dell'Amministrazione - spiega Anello - ci siamo immediatamente attivati per mettere ordine nel settore dei rifiuti e per dotare la città di un sistema che fosse efficiente anche dal punto di vista contrattuale, nell'esigenza di rispettare le normative che regolano la materia e impongono l'adozione di appalti pubblici per assicurare trasparenza, economicità ed efficacia delle risorse impiegate».
Il 28 dicembre scorso, gli schemi dei bandi sono stati approvati dal Consiglio comunale e sono stati trasmessi alla Sua che ha attivato la procedura per l'assegnazione delle gare. Un iter più lungo del solito proprio in virtù della valenza europea dei bandi, che prevedono termini di pubblicazione e di scadenza più estesi. Infine, il 27 marzo scorso è stato aggiudicato il servizio di spazzamento, mentre il 10 aprile è stato assegnato quello relativo alla raccolta dei rifiuti solidi urbani, indifferenziati e differenziati. La durata dei rispettivi contratti è di due anni, per una spesa totale di quasi 2 milioni e 300mila euro (un milione e 46mila euro per lo spazzamento e un milione e 247mila euro per la raccolta) a valere su fondi di bilancio.
 «Nonostante l'impegno economico del Comune non sia stato incrementato, molto cambierà sul fronte dell'efficienza del servizio - continua Anello -. Innanzitutto, così come previsto dal contratto, la ditta che si occuperà dello spazzamento userà anche un mezzo meccanizzato per la pulizia e il lavaggio delle strade, migliorando notevolmente il risultato finale. Sul fronte della raccolta, la novità maggiore riguarda il fatto che, a differenza del passato, una percentuale del contributo di filiera derivante dalla raccolta differenziata affluirà nelle casse del Comune e verrà utilizzato per incentivare ulteriormente il ciclo virtuoso della differenziazione, nonché in opere di interesse pubblico. Inoltre, grazie a specifiche clausole contrattuali, la ditta incaricata sarà obbligata a rispettare precise medie annue di raccolta differenziata (almeno il 40 per cento per il primo anno e 50 per cento per il secondo, ndr) se non vuole incorrere nelle penali previste».
Da sottolineare anche che le convenzioni con i consorzi che si occupano del riciclo dei materiali verranno vagliate e sottoscritte direttamente dall'Amministrazione e non più gestite in completa autonomia dalla ditta incaricata della raccolta, che prima incassava per intero anche il corrispettivo previsto. In questo modo il Comune avrà la supervisione del servizio e potrà valutare al meglio le soluzioni contrattuali più favorevoli alla città.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Gianluca Callipo, che ha rimarcato l'adeguamento del settore comunale dei rifiuti a canoni di modernità ed efficienza amministrativa, «che si rifletteranno anche e soprattutto sull'efficienza del servizio».
Callipo poi ha sottolineato anche un altro importante aspetto, legato alla salvaguardia dei livelli occupazionali. «Gli addetti che prima erano impiegati nelle rispettive imprese per lo spazzamento e la raccolta - ha spiegato - saranno riassorbiti dalle ditte aggiudicatarie, così come esplicitamente previsto nei contratti stipulati con l'Amministrazione. Complessivamente si tratta di 24 persone che continueranno a lavorare sul territorio di Pizzo».

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